Castelseprio - Varese News

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Castelseprio

La data del tour è il 27 maggio


da Marco Giovannelli in lunedì 27 maggio 2013 a 09:48




Castelseprio o Castel Seprio?

Il nostro lettore Angelo Ceriani ci racconta la storia un po' travagliata del toponimo.
"Quando nel 1287 venne distrutto Castel Seprio, nell’editto degli Statuti di Milano si scriveva: “Castrum Seprium destruatur, et destructum perpetuo ecc..
Il borgo chiamato Castel Seprio era quello dove ora ci sono le rovine, mentre l’attuale, era Vico Seprio, da cui, in dialetto, Visevar.
Nel tardo '800, sotto il Regno Lombardo Veneto, il Comune era denominato Castel Seprio in Provincia di Como, come testimoniato dalla lapide ancora situata sulla facciata della casa Martignoni, di fronte alla Chiesa dei SS. Nazaro e Celso (un'altra lapide era sulla facciata della mia casa venduta al Comune e poi demolita per allargare la via Milano).
Quando venne aggregato a Carnago col Regio Decreto del 1928 (unitamente a Rovate), stava scritto Castel Seprio.
Poi venne ricostituito il Comune con Decreto Legislativo del 1947, che portò Castelseprio, mutando il toponimo. A mio parere venne fatto un grave errore ed oggi nessun amministratore si “prenderà la briga” di farlo modificare, nonostante ci sia stato un preciso impegno nello Statuto Comunale.
Al di là della dizione ufficiale nei rapporti giuridico/economici, dovuta alla denominazione del 1947, nei rapporti storico artistici ritengo che si debba parlare però di Castel Seprio, auspicando che in tempi brevi anche il Comune intraprenda iniziative per modificare il nome.Mariangela Gerletti...lunedì 27 maggio 2013 a 10:10

Castelseprio sorse agli inizi del IV sec. d.C., a seguito delle invasione delle popolazioni barbariche (nel III secolo queste ultime avevano incominciato a varcare pesantemente i confini centro europei dell'Impero romano tanto che, nel 269, gli Alamanni erano giunti fino a Milano) come luogo militare posto lungo la via Como-Novaria a difesa dei confini (Iimes) al di qua delle Alpi. A questo periodo risalgono le tre torri ancora visibili, a livello delle fondamenta, sul pianoro del castrum.
Dal sito www.valleolona.com
da VareseNews in lunedì 27 maggio 2013 a 10:31 via Instagram

L'interno dell'Antiquarium a Castelseprio
da VareseNews in lunedì 27 maggio 2013 a 10:32 via Instagram



#Castelseprio
da VareseNews in lunedì 27 maggio 2013 a 10:46 via Instagram

da Marco Giovannelli in lunedì 27 maggio 2013 a 10:53




#Castelseprio
da VareseNews in lunedì 27 maggio 2013 a 11:41 via Instagram

Oggi è il networking che fa la differenza


da Marco Giovannellion May 27, 2013 at 11:56 AM

Paese che vai scoperta che fai. Poco più di milleduecento abitanti e nasce qui un prodotto "rivoluzionario" per alcuni siti internet. Era il 2007 quando Massimo Dalsoglio, per la prima volta in Italia, iniziò a sviluppare il web promoter, che poi unito ai video sarebbe diventato il nome della sua nuova azienda. "L'idea era quella di animare i siti con una persona che facesse da accompagnatore al visitatore. Da lì abbiamo sviluppato in modo sempre più professionale l'attività video. La mia è un'azienda snella, che si avvale di molto lavoro di freelance ad altissima specializzazione. La sede legale è qui a Castelseprio, ma in realtà operiamo ovuneque con alcuni studi a Milano. Quello che conta è la professionalità di chi sviluppa il lavoro".
Una nicchia interessante del lavoro di Dalsoglio è lo showroom virtuale dove il potenziale cliente viene assistito da una modella che indossa quello che viene selezionato. Da lì si può poi passare direttamente al carrello per acquistare il prodotto.
"Stiamo lavorando bene, guadagnare poi è un'altra cosa. La mia attività prevalente è la formazione e ho iniziato questa nuova avventura perché ho capito che oggi è il networking che fa la differenza. Proprio per questo stiamo mettendo a punto l'ultimo progetto che è un blog, imprenditoripercaso.it, che sarà una piazza di scambio e anche un luogo dove si possano trovare manuali e consigli per iniziare nuove attività. Credo che il lavoro oggi vada creato e non più cercato come era una volta".



L'azienda Favinca venne fondata da Mario Ponti nel 1968. Otto anni dopo l'attività venne spostata nella sede attuale di via San Rocco 249 ( che sono i metri di distanza da cui nasce la strada, come con il sistema americano). Su licenza veniva prodotta la porcellana di Capodimonte. "L'esigenza di mercato - Fabrizio Ponti con la sorella Alessandra ha continuato l'attività del padre - ha fatto si che si cambiasse il lavoro perché Capodimonte non vendeva più. Ci siamo concentrati sulla porcellana bianca diventando sia venditori al dettaglio che grossisti. Abbiamo introdotto corsi di decorazione da circa trenta anni. È Alessandra ad insegnare e abbiamo 70 allieve che frequentano i corsi. L'azienda è a conduzione familiare con tutti i componenti che si impegnano quando serve. Oggi ci concentriamo molto sul decorato. Il cliente può acquistare il bianco o chiedere che venga decorato oppure lo realizza e poi viene a cuocere nei nostri fornì. Il lavoro va bene ma oggi non bisogna aspettare il cliente qui,
perché ogni tanto si stanca e abbandona, poi più tardi ritornerà formando così un ciclo continuo di persone che si avvicinano al prodotto. A questo si aggiunge poi il lavoro come grossista. In provincia di Varese siamo gli unici a vendere porcellana bianca".
da Marco Giovannelli in lunedì 27 maggio 2013 a 15:04



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