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In viaggio verso il parlamento con VareseNews

Inizia la nuova legislatura: seguiremo la "prima volta" a Roma di Leonardo Tarantino (deputato Lega) e di Alessandro Alfieri (senatore Pd)

IL PROGRAMMA
Leonardo Tarantino - mercoledì 21 marzo (con Roberto Morandi)

Alessandro Alfieri - giovedì 22 marzo (con Tomaso Bassani)
Prima seduta camere - venerdì 23 marzo
hashtag: #vareseromavn

    Il viaggio di Leonardo Tarantino, eletto deputato nelle file della Lega, inizia alla stazione di Ferno-Lonate. Prendendo il Malpensa Express (che in realtà fa un bel numero di fermate) possiamo arrivare direttamente a Milano Centrale, per proseguire verso Roma. Lo accompagna la moglie, Sara Puricelli

    Partiamo dalla “famosa” stazione Ferno-Lonate che a lungo è stata soprannominata “stazione fantasma” perché - pur costruita - non veniva servita da nessun treno. Ormai sono otto anni e mezzo che è in funzione, ci fermano appunto i treni che da Malpensa vanno a Milano Porta Garibaldi e Milano Centrale.

    Il treno è strapieno. Forse anche per lo sciopero? “No, è così tutti i giorni a quest’ora” ci dicono i pendolari. Nel frattempo Tarantino ha incontrato sua nipote Arianna, pendolare diretta a Milano.

    Tarantino ha una storia particolare: è sindaco di Samarate, è leghista ma ha pure origini pugliesi e ha terreni agricoli in Salento.
    Per questo viaggia sull’asse Nord-Sud, un po’ in auto un po’ in treno.
    “C’è un po’ un mito di questa cosa della Puglia. Dicono che sono sempre là, ma non è proprio così”. Intanto ricordiamo un po’ di ‘imprevisti’ vissuti, tra Frecciarossa e Ferrovie del Sud-Est (la ‘mitica’ rete ferroviaria pugliese, un po’ scalcagnata ma capillare in Salento)

    Eccoci in Centrale. Sui monitor passano le notizie di Sky, passano le immagini di Salvini e parlano di “accordo vicino”.

    “I contatti sono a livelli molto alti, noi parlamentari sappiamo poco in questa fase, quasi come i cittadini. Di sicuro c’è la volontà di dare un buon esempio, di trovare velocemente persone all’altezza del ruolo e di votarle senza tempi lunghi. Questo per i presidenti di Camera e Senato, per il governo credo ci voglia più tempo. Almeno un mese”

    Viaggiamo in Frecciarossa. Dieci anni fa, quando con VareseNews accompagnammo i parlamentari della legislatura 2008-2013, si viaggiava in aereo e in auto, oggi invece molti scelgono il treno Alta Velocità. Che de resto ha rivoluzionato il trasporto Milano-Roma per tutti, al punto che per qualche mese Malpensa ha perso il collegamento per Fiumicino (ha mollato Alitalia, poi Easyjet)

    Stamattina ci aspettavamo una delegazione che salutasse, invece amici e sostenitori politici hanno scelto di star vicino con qualche regalo... Gli assessori di Tarantino gli hanno fatto recapitare a casa un pacchetto di penne Bic: “Così quando le userai a Roma ti ricorderai di noi”.

    “Un ambulante africano di Samarate, Fabinta, mi ha regalato un ombrello al mercato di Ferno. Tra l’altro gli ambulanti sono una categoria che spesso dimostra vicinanza: secondo me se ci fosse un seggio di ambulanti, la Lega prenderebbe l’80%...”

    Ieri c’è stata polemica sul biglietto della parlamentare M5S Francesca Ruggiero. Che ha postato il suo biglietto Frecciabianca da 49,90: “Con le mani libere e in esse solo il biglietto in classe Super Economy, per non incidere troppo nelle tasche dei contribuenti”, ha scritto su Facebook.

    Anche il nostro biglietto SuperEconomy costa 49.90 euro. “Comprato una settimana fa” dice Tarantino. “A differenza di quando vado in Puglia sulla tratta Milano-Roma mostra molte alternative di prezzo sulla stessa schermata” (a seconda degli orari e dell’occupazione del treno compaiono le offerte).
    Un’altra differenza non da poco rispetto a dieci anni fa, quando i prezzi sulla stessa tratta erano fissi a parità di categoria di treno.

    Intanto siamo dalle parti di Piacenza e Tarantino è tornato nelle vesti di sindaco.
    Prima abbiamo parlato anche del livello zero dell’amministratore comunale: le buche nelle strade, dopo che nei giorni scorsi c’è stata polemica per una buca a San Macario costata gomme bucate a cinque automobilisti. “Come Comuni facciamo veramente fatica, siamo tirati con i fondi. Poi nel nostro caso a Samarate non ci sono zone industriali e supermercati, quindi abbiamo meno risorse”.

    “Questi tanti anni di tagli alla spesa e di limiti - con il Patto di Stabilità e poi con altri vincoli - hanno portato conseguenze. Hanno inciso sulle manutenzioni del patrimonio, dalle strade alle palestre. Anche sulle asfaltature tutti i Comuni sono costretti a fare tratti di strade anziché l'intera via, per esempio”.

    Però in programma avete anche la flat tax, che ridurrebbe il gettito dello Stato... “Al di là della flat tax però un governo che vuole rimettere in moto l’economia, nell’immediato deve anche immettere risorse. I soldi dati ai Comuni sarebbero una forma di spesa sana, magari anche vincolati a progetti già pronti. Nella Lega il 70% dei parlamentari sono anche amministratori locali, porteremo questa voce è gli interessi concreti delle comunità locali”

    Intanto arrivano saluti dai sostenitori samaratesi, tra cui l’assessore Enrico Puricelli, con richiesta scherzosa di biglietto per la finale di Coppa Italia

    Oltre che incision isulle manutenzioni di strade e palestre aggiungerei la scuola pubblica e in particolare la scuola dell'infanzia statale "Bruno Munari" Confidiamo in lei Onorevole Tarantino.
    Tarantino porta nel nome le origini pugliesi.

    "Mio nonno - Leonardo anche lui - è nato a Tuglie, piccolo paesino in provincia di Lecce, nei pressi di Gallipoli. Ha fatto il militare in aeronautica a Cameri subito dopo la guerra, mentre era qui ha conosciuto mia nonna, di una famiglia gallaratese Doc, con drogheria alla 'Contrada del brodo'. Si sono sposati, hanno aperto un'osteria a Samarate in fondo alla piazza, era uno dei luoghi di riferimento insieme al circolo. Hanno iniziato a commerciare vino dalla Puglia, in contatto con mio bisnonno. Poi ha aperto una fiaschetteria in via Dante, poi un negozio dedicato solo al vino, con una piccola produzione di vino. La famiglia ormai è lombarda doc, ma il legame con la Puglia è rimasto forte, per il ricordo del nonno e l'acquisto in . Oggi in Puglia coltivo solo olive per la produzione di olio".
     
    Si era diffusa anche la voce che sarebbe stato candidato in un collegio della Puglia, una ipotesi mai realmente concreta ma che ha suscitato polemiche a Samarate. Alla fine comunque la Puglia ha eletto più parlamentari, a dimostrazione dell'avanzata della Lega (non più Nord) anche nel Sud Italia.
     

    Intanto siamo nella valle dell’Arno. Quello toscano, non quello di Solbiate e Gallarate...

    Tarantino ha ricevuto una telefonata da Erica Rivolta, la leghista di Erba che è stata eletta al Senato all’uninominale, nell’anomalo collegio che comprendeva tutta la provincia di Como ma anche la zona di Busto Arsizio e dintorni (tra cui Samarate)

    Vi ricordiamo che domani seguiremo anche il viaggio verso il Senato di Alessandro Alfieri
     

    Diradate le nubi, splende il sole sulla valle dell’Arno e all’orizzonte si affacciano le cime innevate degli Appennini (Monti Sibillini?). Fiumi e torrenti però sono in piena, perché ha piovuto molto.
    Intanto parliamo di agricoltura, immigrazione e bracciantato al Sud

    “La Lega è un gruppo numeroso, visti i numeri si potrà essere membro effettivo in una sola Commissione. Ma ogni deputato ha la possibilità comunque di partecipare in ogni commissione e anche di avanzare proposte”.

    A quali temi vorrebbe dedicarsi?
    “Bilancio o agricoltura. In questo secondo mandato da sindaco, fino a settimana scorsa, mi sono occupato anche di servizi sociali, è un’altra area che m’interessa”.

    “L’agenda politica è nazionale, i temi prioritari sono già chiari. Poi però c’è anche spazio per iniziative parlamentari: sicuramente m’interesserebbe occuparmi di contrasto al gioco d’azzardo, un tema su cui enti territoriali - Regioni e Comuni - si muovono in una direzione, mentre il legislatore si muove in un’altra direzione”.
    da roberto.morandi modificato da Marco Giovannelli 3/21/2018 11:17:47 AM

    Siamo arrivati a Roma Termini. Ora fase “tecnica” di trasferimento, poi si va a Montecitorio. Per ora Tarantino alloggia in un air bnb, in attesa di capire dove trovare un alloggio “stabile”.

    da roberto.morandi tramite null modificato da Marco Giovannelli 3/21/2018 12:00:25 PM

    Ma come si ‘diventa’ deputati?
    Alla fine la conferma arriva per mail, non con il telegramma ‘celebre’ tra gli addetti ai lavori.
    Insieme, la convocazione della prima seduta, venerdì 23 marzo alle 11.

    Intanto da ieri sono iniziate le operazioni preliminari. “Oggi bisogna accreditarsi: consegnano fanno le foto ufficiali, il tesserino per le votazioni elettroniche, l’attivazione dei servizi commerciali, il regolamento della Camera” spiega Tarantino, che è ‘novizio’ del Parlamento.

    egr. Onorevole Tarantino non La invidio per niente, non farei le sue scelte per nulla al mondo, spero solo che li dove si trova faccia il suo dovere non come a Samarate che ha tralasciato o dimenticato di fare molte cose. Auguri

    Dopo la sosta tecnica, ecco Tarantino in giacca (“al Senato serve anche la cravatta”). Mentre andiamo a piedi in piazza di Monte Citorio passiamo al Quirinale, sotto un sole finalmente un po’ caldo. Tarantino ricorda “Angela Greco, che si è ‘incatenata’ per impedirci di tagliare i tigli di San Macario”. Il progetto del viale nella frazione è stato l’evento che più ha creato dibattito e polemiche a Samarate negli ultimi anni

    Nel frattempo siamo arrivati in piazza Monte Citorio (mentre il palazzo è Montecitorio, unica parola)

    Emozionato? “Si, adesso sì”. Non ha idea di quali saranno i tempi necessari per fare la registrazione

    “Un po' di emozione per gli ambienti e il personale molto formale” racconta Tarantino mentre completa le operazioni. Foto, poi accredito con il ministro Padoan a pochi centimetri. “Ora sono in attesa dell'ultimo step, l’attivazione servizi informatici), facendo due chiacchiere con l'onorevole Giulio Centemero responsabile amministrativo federale ("cassiere") della Lega”

    Ecco il regolamento della Camera. “Stasera me lo studio per bene”, diceva stamattina Tarantino. Sorridendo, perché in realtà il regolamento è intricato e le procedure tutt’altro che immediate

    Palazzo Montecitorio è enorme e gli ambienti incutono un certo timore

    Il foglietto per spiegare ai deputati i primi adempimenti: “si fa fatica a orientarsi, gli spazi sono enormi”

    Il ritorno a piedi verso la zona di Termini è stato lungo. Nella giornata di giovedì Tarantino deve partecipare a una riunione della Lega, poi venerdì la prima seduta della Camera. Da pedalatore di città ha ‘preso le misure’ su come muoversi in bici. “Anche se con la bici da passeggio non è facile affrontare i saliscendi”. Di certo meno faticoso del percorso a piedi fatto oggi...
    Intanto continuano anche le telefonate con Samarate. In questi giorni si stanno smobilitando i centri per richiedenti asilo di Kb (di Kb parliamo anche oggi su VareseNews), toccherà anche a quello di Samarate. Su questo Tarantino ha avuto una posizione ferma ma meno di ‘scontro frontale’ rispetto ad altri sindaci, cercando di salvaguardare anche un certo equilibrio all’interno della comunità samaratese senza esasperare gli animi. Ora si chiude un ciclo, anche sul tema immigrazione: vedremo quali politiche attuerà il nuovo (ancora non definito) governo

    Per oggi è tutto. Domani la nostra diretta Varese-Roma prosegue con Alessandro Alfieri, senatore Pd che viaggerà verso PALAZZo Madama con Tomaso Bassani

    Ed eccoci partiti puntuali alla volta di Roma con Alessandro Alfieri, neo senatore varesino eletto

    "Inizia una fase nuova e come tutte le nuove esperienze è emozionante". Per Alessandro Alfieri il viaggi per Roma non è certo una novità: "Roma la conosco bene - racconta -, ci ho lavorato quasi 5 anni come diplomatico per il ministero degli esteri. Attraverso quell’esperienza ho girato molto il mondo, dal Corno d’Africa ai Balcani. Erano gli anni tra il 1997 e il 2001, poi successivamento, anche per via degli impegni nel partito sono stato responsabile Europa della Margherita e lavoravo al Nazareno (prima che fosse la sede del Pd). Infine, con la nascita del Pd in Lombardia ho avuto ruoli di guida, e ho fatto spesso avanti e indietro tra Roma e Milano".

    Il Pirellone
    Per una nuova fase che si apre c'è ne è una importante che si è appena chiusa. Nella foto si vede il Pirellone, sede dell'ufficio di Alfieri negli ultimi 8 anni. "Quando fai gli scatoloni vengono fuori appunti, foto, resoconti di incontri fatti e uno si rende conto della strada che fatto - racconta Alfieri -. Mi sono trovato in mano il cartellone che avevamo fatto con scritto "Formigoni dimettiti" che è stato il culmine della battaglia politica che è stata la parte più intensa del nostro impegno. Avevamo raccontato e denunciato il sistema e abbiamo contribuito a mandare a casa il Governatore". Quando si fanno gli scatoloni si fanno i bilanci e per me è stato un pezzo della mia vita importante. Vivo un misto di malinconia ma allo stesso tempo l'emozione positiva di aprire un capitolo nuovo"

    «In questi giorni mi stanno scrivendo molte persone. Mi arrivano due tipi di messaggio: quelli prevalenti sono di persone vicine al Pd che, nonostante il momento complicato, si complimentano e mi fanno in bocca al lupo. Poi ci sono messaggi di persone che non mi hanno votato ma che nonostante questo mi fanno i complimenti. Questo mi fa piacere perché penso di aver lasciato un buon ricordo. Poi si sonon però anche quelli che mi scrivono: “mi raccomando domani vota bene”, sono preoccupati di aperture a Berlusconi e ai 5 Stelle. Sono preoccupati e ci chiedono di stare all’opposizione e impegnarci in questo»

    Eccolo il manifesto di cui parlava Alfieri, risale al 2012 “se ho un rammarico è che nonostante quella battaglia poi abbiamo perso con Ambrosoli e gli scandali nella sanità non sono finiti, si veda quello eclatante che ha portato all’arresto di Rizzi. Non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo”.

    Ora parliamo di cosa farà adesso, partendo dalle cose materiali: l’alloggio.
    “In questa fase starò a casa di un amico e collega senatore che mi ospita in zona Campo dei Fiori, molto comoda per raggiungere il Senato. Condivideremo insieme l’appartamento. E poi tornerò a MIlano e Varese tutte le settimane, voglio mantenere molto stretto il mio legame con il territorio visto che sono stato eletto in un collegio molto ampio che va dal Lago Maggiore a Livigno. La mia attenzione sarà comunque prevalentemente sulla provincia di Varese. Darò una mano ai nostri amministratori locali”.
     
    "A Milano devo anche portare a termine il mio mandato di segretario regionale. Ho un ruolo di guida politica da tanti anni, adesso si aprirà una nuova fase. Mi è stato chiesto da Maurizo Martina e Lorenzo Guerini di rimanere alla guida del partito fino al congresso di ottobre.
    Vorrei che questo sia un periodo durante il quale ragionare con la nostra base e la nostra comunità per capire cosa non ha funzionato. Quando fai il mio lavoro non si può abbandonare, io darò il mio contributo a livello nazionale e regionale ma posso farlo anche senza fare il capitano.

    Penso che stare all’opposizione adesso sia utile per ripensare la nostra direzione politica e riorganizzarci. Ci serve un pezzo di traversata nel deserto, abbiamo corso tanto in questi anni sopportando il peso della responsabilità di Governo. Adesso è giusto fermarsi a riflettere  per rilanciare il nostro lavoro. Fare i segretario regionale è stato molto impegnativo. Ho girato molto per la Lombardia ed è stato bello ma intenso. Ora ho bisogno anche di tornare a studiare e capire. Guidare un partito significa tenerlo insieme e spendere molte energie.

    Gli impegni di oggi: “Oggi alle 18 abbiamo una riunione nell’aula dei gruppi della Camera dei deputati con tutti gli eletti del Pd per discutere dei primi passaggi istituzionali, parliamo dell’elezione dei presidenti di Camera e Senato e degli uffici di presidenza. Discuteremo l’atteggiamento da tenere. Queste sono elezioni che coinvolgono tutti i partiti, ma se l’accordo è solo fra Salvini e Di Maio che se lo gestiscano fra di loro. Noi vogliamo un coinvolgimento molto più ampio perché si tratta di figure di garanzia per tutti”.

    Si chiudono gli scatoloni al #Pirellone e si aprono nuove porte. Dopo 8 anni intensi di lavoro, incontri, battaglie si apre una fase nuova con un misto di malinconia e di emozione. Anche al #Senato metterò impegno e passione. #vareseromavn con @varesenews live.varesenews.it/Event/In_viagg… https://pbs.twimg.com/media/DY5gq6xWkAA0VLB.jpg">https://pbs.twimg.com/media/DY5gq61XkAAQY0T.jpg

    Ci ha raggiunto Mattia Mor, neo deputato Pd e imprenditore eletto nel collegio 3 di Milano. Uno dei tre collegi uninominali vinto dal Pd in Lombardia

    È arrivato il momento del caffè e ne approfittiamo per fare alcune chiacchiere su temi un po’ più leggeri “Sono contento perché stasera mi raggiungono mio padre e mia figlia. Asia ci teneva a venire al “primo giorno di scuola” del papà. Sono un po’ preoccupato perché ha 11 anni ma si occupa già un po’ troppo di politica. Voleva venire con la videocamera per chiedere ai senatori il primo articolo della Costituzione. Ho dovuto frenarla. Mi aveva già sgridato molto perché non abbiamo approvato lo Ius Soli nella scorsa legislatura”. E ora il momento delle curiosità: Il ristorante preferito “Io non ho un ristorante preferito, però sono un fan della carbonara. Ho notato che in centro ci sono ristoranti un po’ troppo “turistici”, penso che se qualcuno vuole mangiare deve andar in zona Testaccio o al Ghetto”

    Veniamo agli impegni di questa nuova fase. A Roma Alessandro Alfieri ha chiesto di stare in commissione esteri: «mi sembra giusto perché ho sviluppato una rete di relazioni importanti nel ministero grazie alla mia carriera diplomatica. Inoltre per la provincia di Varese c’è anche la partita importante del commercio internazionale, penso ai grandi gruppi come Leonardo Augusta Westland, Sea, ma anche ai rapporti con la vicina svizzera, dai frontalieri ai nuovi collegamenti infrastrutturali. Mi piace l’idea di occuparmi di tutto questo e mettere a frutto la mia passione e competenza. È così che vorrei fare il Senatore del territorio, io non credo al generalismo, non ci si può occupare di tutto. Bisogna approfondire i temi e svilupparli se si vuole dare una mano al proprio territorio».

    I lavori in Senato sono scanditi dal calendario istituzionale: elezione del presidente, comunicazione dei capigruppo, definizioni delle commissioni:

    «Per prepararmi in queste settimane mi sono studiato a fondo il regolamento del Santo che per altro che è stato appena cambiato con introduzione di alcune novità. Al Senato ci sarà più lavoro in commissione che in aula. Più lavoro in commissione significa maggiore possibilità di approfondire ed entrare nei temi specifici con attenzione».

    Intanto si susseguono molte chiamate. In queste ore si stanno definendo le prossime mosse da fare a Roma ma anche in Regione Lombardia dove nei prossimi giorni ci saranno da eleggere il capogruppo e la vicepresidenza del Consiglio. Sulla situazione politica nazionale Alfieri ha un'idea precisa: La responsabilità di governare è in mano ai vincitori: M5S e Lega. Loro devono provare a mettere in campo una proposta di Governo per il paese. Gli elettori li hanno votati e si parte da li. Si vedrà se Salvini riuscirà a tenere dentro anche Berlusconi e gli elettori del Movimento vedremo cosa diranno. Dico solo che ora fanno gli accordi incrociandosi i voti su Camera e Senato devono trovare un accordo anche per il Governo. Altrimenti è facile fare gli accordi per spartirsi le poltrone, se c’è un accordo su quello si prendano la responsabilità di farlo anche per il Governo. Dimostrino di essere capaci di governare".

    Per il Pd si avvicinano anche scadenze importanti. Le prossime scadenze di partito sono l’assemblea nazionale, che deve confermare Maurizio Martina o indicare il segretario nazionale fino alla convocazione del congresso. Sulla base di questo passaggio si capirà anche cosa faranno i segretari del territorio che comunque vanno a scadenza il prossimo autunno. Sono Alessandro Alfieri in Regione Lombardia e Samuele Astuti in provincia di Varese. 
     

    Intanto ci avviciniamo alla meta, dal finestrino si vedono le campagne di Orvieto. Manca ormai poco più di mezz’ora a Roma

    Prima di scendere dal treno un ultimo pensieri all'ufficio in Regione Lombardia che Alfieri lascerà definitivamente lunedì prossimo.
     
    "Al Pirellone io avevo scelto l'ufficio con vista sulla montagne varesine. Non so chi prenderà quello ufficio ma ho lasciato un po' di cartellette con i progetti sui quali ho lavorato in questi anni: infrastrutture, sanità, imprese, il tema dell'autonomia. Sono tutti faldoni che lascio in eredità a chi prenderà il mio ufficio. Se sarà Samuele Astuti lo scoprire al momento di entrare: gli ho lasciato i compiti da fare"

    Ed eccoci a Roma. Ora direzione Senato

    Eccoci fuori dal Senato

    Salutiamo Alessandro Alfieri all’ingresso degli uffici sei gruppo della Camera. Qui è prevista la riunione con tutti gli eletti Pd per definire la linea delle prossime scadenze istituzionali

    Non La conosco personalmente , ma ho letto molto su di Lei , faccio anche a Lei gli Auguri, spero che il nostro territorio abbia giovamento dal contributo di due rappresentanti sindaci che "dovrebbero" conoscere meglio la nostra situazione, Auguri , buon viaggio e buona fortuna.
    «Finalmente si inizia!!» Con questo messaggio Leonardo Tarantino - deputato della Lega che abbiamo seguito nei giorni scorsi - ha pubblicato la foto dalla Camera, alla prima seduta
     
     
    L'articolo sul viaggio del neosenatore Alessandro Alfieri, che è stato accompagnato dal giornalista di VareseNews Tomaso Bassani

    Alfieri: "Ho fatto gli scatoloni in Regione ma sarò un senatore del territorio"

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