Olgiate Olona - Varese News

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Olgiate Olona

Il tour sarà qui il 3 giugno



Non può mancare una foto della chiesa. Olgiate dal punto di vista ecclesiale era una piccola capitale: dalla Pieve di Olgiate dipendevano decine di chiese, comprese quelle di Busto
da roberto.morandi in lunedì 3 giugno 2013 a 18:02

Al Parco Carducci incontriamo il sindaco Giorgio Volpi e le maestre delle scuole elementari. Ci mostrano il parco con la fontana, alle spalle della scuola, nel quartiere Buon Gesù. Qui si è costruito ma ci sono anche nuovi parchi, come questo o quello davanti alla piazza del Gerbone, altro quartiere residenziale
da roberto.morandi in lunedì 3 giugno 2013 a 14:50

Accanto alla Comunità Efraim c'è Sichem, che occupa due corti con splendidi giardini. "Sichem è nata nel 1999, siamo 9 famiglie, 16 adulti e 29 figli (due si sono trasferii ad Efraim), più 5 appartamenti per persone in difficoltà e 6 amici che ci vivono senza essere in comunità", racconta Tiziana Piccinini, che ci accoglie insieme a Sergio Chillè. "Ognuno ha la sua casa, in più ci sono gli appartamenti per persone che stanno qui temporaneamente, sulla base di con un progetto per superare le difficoltà, a volte economiche a volte personali e relazionali. Di solito si concludono in un anno, in questi ultimi tempi un po' di più perché il lavoro di fa fatica a trovare. Ogni famiglia ospite ha famiglia tutor". Una volta al mese c'è una domenica di condivisione, di lavori sui tanti spazi comuni. I più hanno un lavoro esterno, alcune persone invece sono presenti sempre nei spazi di Olgiate e fanno da riferimento. Le cascine e i giardini sono molto belli, anche grazie agli investimenti fatti dal proprietario, che le famiglie hanno sulla base di regolare affitto: il rapporto di fiducia reciproca ci pare davvero straordinario, di questi tempi
da roberto.morandi in lunedì 3 giugno 2013 a 14:39

Uno degli incontri particolari della mattina a Olgiate è con la Comunità Efraim, comunità di otto ragazzi che vivono insieme in una grande villa ai margini del centro, la storica Villa Restelli. "Abbiamo incontrato il proprietario nel 2011, la villa era stata ristrutturata ma non riusciva ad affittarla e non voleva venderla". Così il signor Restelli l'ha affidata a questo gruppo di ragazzi. "Non volevamo essere solo dei coinquilini, ma condividere la quotidianità" racconta Davide (primo a sinistra nella foto). "Una volta a settimana ci troviamo per cena e serata insieme, ogni sera ci troviamo a mezzanotte per la preghiera di fine giornata". La radice cristiana è evidente fin dal nome, l'approccio è aperto a tutti: nel giardino organizzano concerti, spettacoli teatrali, degustazioni, anche in collaborazione con altre realtà del paese. Anche questi due mesi di giugno e luglio saranno ricchi di incontri. Ma il senso della comunità è altrettanto importante: "qui viviamo una convivenza insieme di lungo periodo, rispetto ad altre comunità dove si sperimenta per periodi più brevi", aggiunge Giovanni, un altro dei sei ragazzi che hanno dato vita alla comunità. Ma per chi vuole sperimentare un pezzo di strada c'è anche una cameretta "a rotazione", che oggi è già abitata
da roberto.morandi in lunedì 3 giugno 2013 a 13:57

A Olgiate si è trasferito da sei mesi il centro Mapei Sport, che prima stava a Castellanza, nato dalla passione sportiva e dalla competenza di Giorgio Squinzi e Aldo Sassi. Claudio Pecci è oggi il direttore: "Dopo il 2003 c'erano due strade, o il centro finiva o continuava attività con know how su altri sport. Squinzi non voleva che il patrimonio di conoscenze andasse disperso, ha deciso di aprire anche ad altre discipline. Sci, running, sport motoristici, immersione, poi anche al calcio, in particolare con Sassuolo Calcio, ma poi anche di Juventus e Monaco Montecarlo"
da roberto.morandi in lunedì 3 giugno 2013 a 17:44

Il Moom è anche un centro artistico: "abbiamo una galleria d'arte che andremo a incrementare, ospitiamo mostre di artisti italiani e internazionali" spiega Chiara Rizzolo, direttrice artistica (a destra nella foto, con la direttrice della struttura, Elena Faenza). "Poi ci sono serate jazz ogni venerdì sera, da due anni a questa parte".
da roberto.morandi in lunedì 3 giugno 2013 a 16:41

Il disastro aereo sopra Olgiate nel 1959

Il 26 giugno 1959 la comunità di Olgiate Olona (Varese) fu miracolosamente risparmiata da un disastro aereo, a oggi quinta peggiore sciagura dell’aviazione civile in Italia: il quadrimotore Lockheed L-1649A Super Constellation Starliner Jetstream della Trans World Airlines (TWA) n° N7313C, volo 891 (Atene-Roma-Milano-Parigi-Chicago) prima decollato dall’aeroporto Milano-Malpensa, mentre imperversava un violento nubifragio fu colpito da un fulmine e precipitò in fiamme perdendo motori e timone; la fusoliera con settanta persone a bordo (originarie di otto Paesi: Stati Uniti d’America, Italia, Regno Unito, Francia, Cile, Germania, Egitto, Israele) si schiantò al suolo vicino a “cascina Agnese”, evitando di poche decine di metri il complesso dell’Opera prevenzione antitubercolare infantile (Opai) che ospitava centinaia di bambini. A nulla valse il tempestivo intervento dei soccorritori e l’incidente aereo creò enorme choc in tutto il mondo; la sera stessa l’arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini accorse a Olgiate Olona a benedire le vittime intrappolate nei rottami del velivolo. Il 27 giugno 1959 fu eseguito il recupero dei cadaveri; le bare furono portate in basilica San Giovanni battista a Busto Arsizio dove il 28 giugno 1959 furono celebrate le esequie. L’inchiesta della Magistratura si concluse con l’archiviazione del caso.
da Marco Giovannelli in lunedì 3 giugno 2013 a 16:29

Sul disastro aereo esiste un sito internet molto dettagliato: www.olgiateolona26giugno1959.org
da Marco Giovannelli in lunedì 3 giugno 2013 a 16:31

"Olgiate Olona, ​​26 Giugno 1959" - Panama Bus

Una canzone con le immagini del disastro

da Marco Giovannelli in lunedì 3 giugno 2013 a 16:34

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