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Uboldo

La tappa del 141tour il 10 giugno


Nei momenti di stress il Primo cittadino ha un metodo infallibile per rilassarsi
da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 11:26


da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 21:43

Luigi Ceriani, vice presidente della Pro Loco, è la memoria storica della città. Quando parla degli affreschi del Legnanino gli si illuminano gli occhi
da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 18:06


da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 20:37



Nella contrada del Lazzarett (prende il nome da un antico lazzaretto che qui sorgeva per curare i lebbrosi) c'è un parco speciale dedicato a Luca Ciccioni portato via dalla leucemia a soli dieci anni. Andrea Ciccioni, il padre, non ha smesso di lottare contro la malattia e con l'associazione "Quelli che... con Luca" raccoglie fondi per finanziare progetti di ricerca
da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 14:04

Uno che si chiama Donzelli a Uboldo non poteva che fare il bibliotecario. Livio ha il sorriso di chi ama il proprio lavoro: «Abbiamo mille iscritti e circa diecimila titoli. Naturalmente oggi i più richiesti sono Dan Brown e Andrea Vitali. Viva la lettura»
da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 15:00


Il Pittore Giulio Pitzetti ha ridisegnato la facciata della sua casa. Dice: «Ogni tanto arriva qualcuno e chiede: ma è del '700. No, rispondo, l'ho fatta io trent'anni fa. Ho pagato anche una multa di ventimila lire. A volte vengono gli sposi a scattare le foto»
da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 11:59




"Il miracolo della gamba nera di Cosma e Damiano" nella chiesa di San Cosma e dipinto dal Legnanino. I due santi hanno fatto un trapianto di gamba per un malato di cancrena. Ma la gamba trapiantata era di un uomo di colore. Ecco il miracolo
da michele.mancino in lunedì 10 giugno 2013 a 18:15

I TIFOSI – C'è stato un periodo in cui, all'ingresso di Uboldo, campeggiava un grande dipinto murale che ritraeva Chiappucci, all'apice della carriera. «Lo aveva fatto un tifoso che abitava in quella casa – ci racconta El Diablo – e oltre a me aveva raffigurato anche Baresi. Oggi quell'immagine non c'è più ma ha rappresentato un vero emblema del tifo da parte dei miei compaesani. A Uboldo in molti mi hanno seguito con il tifo durante le corse. I più affezionati erano forse i più anziani, quelli che ricordavano anche i grandi campioni del passato. Purtroppo oggi molti di loro non ci sono più».
da damiano.franzetti in lunedì 10 giugno 2013 a 15:32

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